Il Teatro Regio di Parma apre la stagione in streaming su Facebook, a pagamento. Si parte con la Nona di Beethoven, diretta dal maestro Mariotti

09.01.2021

Come ormai tradizione, il Teatro Regio di Parma aprirà la stagione il 12 gennaio. Causa norme anticovid, però, quest'anno lo farà in una sala senza pubblico, ma occupata dalla Filarmonica Toscanini che, diretta da Michele Mariotti, eseguirà la Nona di Beethoven attorniata dalla scenografia trompe-l'oeil della camera acustica decorata da Giuseppe Carmignani nel Settecento. Lo spettacolo sarà trasmesso in diretta da tv Parma e in streaming sulla pagina Facebook del teatro. In questo caso però si dovrà pagare un biglietto, seppur al prezzo simbolico di 1,09 euro. D'altronde anche in sala il biglietto si paga e nessuno pretende di sedersi in platea o in loggione gratuitamente perché l'impegno degli artisti va pagato. Sarà "il nostro debutto in streaming su di una piattaforma social come Facebook, dopo numerosi casi di streaming su piattaforme specializzate e dal nostro sito istituzionale e, come in questi ultimi casi - ha spiegato la direttrice del Regio Anna Maria Meo -, ci auguriamo che la rete risponda come sempre in modo dinamico e partecipe, permettendoci di raggiungere nuove fasce di pubblico". Lo spettacolo mette insieme le eccellenze artistiche di Parma, oltre alla Toscanini, il coro del teatro Regio senza dimenticare il basso Michele Pertusi, che si esibirà con Christiane Karg (soprano), Veta Pilipenko (mezzosoprano) e Francesco Demuro (tenore) come solisti. "È significativo che le due principali istituzioni musicali della città - ha aggiunto Alberto Triola, sovrintendente e direttore artistico de La Toscanini - celebrino insieme la ricorrenza del Patrono Sant'Ilario". Per conoscere il resto della stagione del Regio bisognerà però aspettare, perché si è deciso di farlo a piccoli segmenti. "Una linea di condotta prudente e realistica, dettata dalle circostanze del caso e che, oggi, a fronte dell'incertezza che circonda il tema della riapertura dei teatri è purtroppo necessario mantenere, nonostante - ha assicurato Meo - che il Regio stia continuando a lavorare e a investire sulla propria programmazione futura".